free thinkers, halloween, In Arte, Uncategorized

La lettura dei tarocchi per svelare il futuro? Divinazione & Halloween

    La lettura dei tarocchi è il mistero che si richiude in quello che per alcuni viene considerato solo uno strano mazzo di carte.
    In una notte suggestiva come questa non potevo perdere l’occasione di farvi conoscere Irene e i suoi arcani.

    I tarocchi e la lettura sono sempre un argomento difficile da affrontare. Com’è nato il tuo approccio con l’esoterismo?
    E’ nato, come per la maggior parte delle persone della mia generazione che versano in questo tipo di studi, dalla conoscenza della religione Wicca, nata negli anni ’60 e ad oggi il movimento neopagano più importante per la riscoperta di percorsi spirituali alternativi alle dottrine patriarcali monoteiste più diffuse.
    Avevo 14 anni quando ho iniziato a studiare e a scoprire quanto sia in realtà vasto e complesso il campo dell’esoterismo, ed oggi, dopo 10 anni di studi e ricerche da autodidatta, ancora mi sento una neofita.

    Irene e la lettura dei suoi tarocchi
    Irene e la lettura dei suoi tarocchi

    Il mio rapporto con i tarocchi si è sviluppato nel tempo

    trasformandosi da odio ad amore, mentre si trasformava la mia stessa psiche e imparavo ogni giorno qualcosa di nuovo su me stessa e sul modo in cui lo Spirito può esistere ed interagire con la materia attraverso la consapevolezza umana.

    Molto spesso mi capita che durante la lettura mi chiedano se sono atea.
    Ti è mai capitato?

    In realtà no. Ho letto per persone di ogni tipo, molte delle quali mi conoscevano già di persona, ma la domanda che mi è stata posta più spesso è stata: tu credi in Dio? Oppure: in cosa credi?
    Oggi, quando qualcuno mi pone questo tipo di domanda mi mette sempre un po’ in difficoltà.
    Dal momento che non seguo un percorso tradizionale, e non credo in un particolare Dio, né sono devota ad un particolare pantheon.
    La mia spiritualità è molto spontanea, si basa molto sulla logica e in parte anche sulla scienza, credo in tutto ciò che secondo me ha senso nel momento in cui lo leggo o lo sento dire, ho un concetto del Divino quasi completamente formato.
    Mi piace dire che credo in tutto e non credo in niente allo stesso tempo, e questo paradosso include tutto lo spettro di possibilità che la mente umana possa concepire.
    Dio è sempre stata un invenzione dell’uomo, e per tanto, io posso avere il mio personale concetto del Divino senza che questo sia meno valido di quello concepito da qualcun altro, in un altra epoca, che ha riscosso più consensi nel corso dei secoli.

    No, non sono atea!

    La connessione tarocchi e divinazione è implicita. Ma i tarocchi non sempre servono per predire o indicare un percorso. Spesso aprono una finestra verso aspetti personali.
    Più che “spesso” io direi “solo ed unicamente”.
    Secondo me stai usando bene lo strumento dei tarocchi quando il tuo scopo è quello di capire, non di predire. La maggior parte delle persone si avvicina ai tarocchi con domande come “Cosa accadrà? Ritornerà? Come andrà?”
    Domande che, se analizzate, vogliono toglierci la responsabilità delle nostre azioni, affidandola agli altri, al destino, al proprio Dio.
    Quando ti verrà svelato cosa accadrà e uscirai dallo studio del tuo cartomante di fiducia, cosa ne farai di quelle informazioni?
    Per un utilizzo corretti dei tarocchi, un utilizzo tarologico, e non cartomantico, tali domande dovrebbero venir sostituite con qualcosa che suoni più come “Quali sono le opzioni che ho di fronte a me? Di cosa ho davvero bisogno? Cosa posso fare perchè vada a buon fine?”.
    Se ci fate caso le risposte a queste domande non potranno che affidare la responsabilità delle nostre azioni e quindi della costruzione del nostro futuro a noi stessi, e purtroppo poche persone sono davvero disposte a prendersi tale fardello sulle spalle.
    Purtroppo tante sono le persone deboli che in un momento di fragilità o insicurezza si avvicinano alle carte.
    Quanti sono i ciarlatani in giro che si approfittano di tali individui proclamando verità assolute sul futuro di tutti noi intascando fior di quattrini.
    E’ questo uno dei motivi principali per cui la cartomanzia (e di conseguenza la tarologia, disgraziatamente) è un argomento spinoso, gremito di figure poco rassicuranti e di scarsa professionalità.

    I tarocchi possono svelare il futuro?
    La vera domanda è: il futuro esiste? Perché vuoi sapere in anticipo cosa accadrà nel futuro?
    Dovremmo tutti fare un passo indietro e considerare un affermazione che io ripeto ogni mattina allo specchio: “Il passato non si può cambiare, il futuro ancora non esiste. Esiste solo il Qui ed Ora.

    è qui ed ora che noi possiamo prendere le redini della nostra vita e farne quello che desideriamo.

    La lettura dei tarocchi "La Torre"
    La lettura dei tarocchi “La Torre”

    Mi piace pensare che i tarocchi siano più inclini a rispondere decentemente alle domande di una persona con una forte volontà di conoscere i segreti del Wyrd, la grande tela che intreccia il nostro destino a quello di tutte le vite che incontreremo, piuttosto che alle domande di chi vuole sapere cosa accadrà nel suo futuro per essere preparati ad incassarne i colpi, piuttosto che imparare a difendersi con le proprie forze.
    Ci sono fonti che affermano di aver predetto il futuro moltissime volte usando le carte, e nonostante ciò che ho detto finora, mi è purtroppo impossibile ignorare queste casistiche.
    Qui le cose si fanno complesse e ho due risposte diverse da dare.
    La prima riguarda quelle persone che vanno dal cartomante per sapere se l’amante di turno tornerà nella loro vita.
    Nel caso in cui le carte rispondano correttamente a questa domanda sarà perché saranno state in grado di leggere nel Wyrd decisioni già prese intorno alla vita del consultante.
    Energie già in circolo al momento della lettura, azioni intraprese non influenzate dalle carte stesse.
    In poche parole, in alcuni casi è possibile prevedere il futuro quando questo è completamente svincolato dalle tue stesse azioni.
    La seconda risposta riguarda un aspetto diverso, che a parer mio rientra nell’utilizzo funzionale dei tarocchi: i tarocchi sono utili spesso per valutare le opzioni che abbiamo davanti a noi, ed aiutarci a prendere delle decisioni.
    Il futuro non è altro che la conseguenza delle nostre azioni, e ce lo costruiamo giorno per giorno…quello che le carte possono fare è considerare le possibili conseguenze alle nostre azioni, in una o nell’altra direzione, in modo tale da aiutarci a scegliere con più certezza i nostri passi.

    La lettura dei tarocchi richiede non solo un momento di raccoglimento ma un impiego mentale e fisico notevole.
    Oh si, è snervante! Varia spesso da una lettura all’altra.
    Certo, mi sono trovata davanti a domande complesse. A dover tirare fuori 7/8 carte (che per me sono tante), a dare una risposta secca ed aver finito in 5 minuti.
    Ma mi sono trovata anche a tirare fuori due carte e a parlarne per un pomeriggio intero.
    A volte, quantomeno per me, una lettura ben riuscita si trasforma un po’ in una seduta in cui il consultante è confuso sulle sue decisioni e con le carte io posso aiutarlo a pesare le sue scelte in base alle energie che lo circondano, e a capire se le circostanze siano o meno favorevoli per un cambiamento.
    Si intavolano discussioni intime e profonde, spesso dolorose per il consultante.
    In quell’arco di tempo io sono completamente concentrata su di lui/lei e lascio che le sue energie pesanti diventino in parte un mio fardello. Questo nutre molto il mazzo e l’armonia generale della lettura.
    Spesso mi trovo a lasciare che il consultante parli, mentre io mescolo, estraggo una carta e faccio una domanda, estraggo una seconda carta mentre risponde e lascio che queste estrazioni guidino la conversazione fino ad arrivare ad avere un disegno chiaro, uno schema che possiamo analizzare insieme sul tavolino che ci divide.

    La parte più complessa rimane sempre quella di leggere le carte per sé stessi.

    E’ facile dare risposte e consigli ad estranei. Oppure ad amici con cui si ha tanta confidenza da non aver paura di ferirli.
    Meno facile è leggere le carte per persone che si conoscono ma non abbastanza da sentirsi a proprio agio nel parlare di argomenti delicati. Il caso più difficile, che richiede il maggior sforzo mentale, è quello di leggere le carte per prendere le proprie decisioni.
    Molti sconsigliano di leggersi le carte da soli, ed in parte io stessa mi sono fatta leggere le carte da altre persone per questioni decisamente delicate: è difficile vedere chiaro nelle risposte quando queste ci toccano così da vicino, e quando rischiano di non piacerci.
    E’ molto facile travisare, omettere, parafrasare e trasformare informazioni anche quando queste sono chiarissime,ma non vogliamo accettarle.
    Per una lettura funzionale ed efficiente in questi termini c’è bisogno di un percorso introspettivo importante e pesante, che non in molti affrontano nella propria vita.
    E’ importante non mettere la testa sotto la sabbia ed essere pronti ad affrontare qualsiasi sia la realtà che ci venga posta davanti, i tarocchi non hanno filtri!

    A tuo avviso la lettura dei tarocchi è qualcosa possibile a tutti?
    Senza andare a dilungarmi su come, secondo me, funzionino i tarocchi in relazione a chi sta leggendo la risposta è: assolutamente si! Se c’è voglia di imparare, determinazione e tanta, tanta pazienza, chiunque può diventare un abile lettore!

    Descrivi il tuo percorso con tre aggettivi.
    Intuitivo, onnicomprensivo, caotico.

    Se qualcuno leggendo questo posto volesse contattarti?
    Quattro mesi fa stavo lavorando al mio sito web, avevo un lavoro fisso, grandi progetti.
    Poi un giorno (precisamente l’8 di Giugno) come carta del giorno mi uscì La Torre
    La carta più temibile e pericolosa del mazzo. La carta della distruzione. cMa anche la mia carta preferita, e da quel giorno ancora di più.
    La mia vita non è più stata la stessa, ho subito un forte trauma psicologico dal quale ancora mi sto riprendendo, anche con l’aiuto dei tarocchi.
    Il mio sito web è fermo da quel giorno, così come l’account instagram dedicato.
    Per adesso sono costretta a concentrarmi sul trovarmi di nuovo un lavoro fisso.
    Quindi, preferisco non fornirvi i link di tali risorse, finché non le avrò rispolverate e rimesse in moto.
    La mia email personale è if.230294@gmail.com, l’email che usavo per quella che mi sarebbe piaciuto potesse diventare un attività è latorre.irenefortuna@gmail.com, su facebook mi trovate come Irene Luck e su instagram come @ireneluck!
    Si tratta di profili personali, ma sarò più che felice di rispondere a qualsiasi domanda
    Spero che questo serva a farmi riaccendere i motori e ritrovare la spinta e la motivazione che avevo fino a qualche settimana fa.

    Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *