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Il crafter di Miriam e il riciclo creativo di “Miricreo”!

    Questa è la storia di Miriam che finalmente crede nel suo sogno e nei suoi talenti.
    Riparte!
    Decide di farlo puntando sul riciclo creativo.
    Appena ho sentito la parola magica: riciclo creativo, non potevo perdere l’occasione di conoscerla.
    Il suo patrimonio genetico artistico l’accompagna durante il viaggio della vita, finché finalmente ritrova se stessa.
    Da qui parte “Miricreo” https://miricreolab.wordpress.com/

    Con il crafter realizza feste a tema dedicate ai più piccini!

    Miriam di "Miricreo"
    Miriam di “Miricreo”

    Si passa l’intera vita a rincorrere ai propri talenti. Secondo te perché non crediamo abbastanza nei nostri sogni ?
    Secondo me abbiamo paura di crederci.
    La paura di fallire ci porta a non provarci neanche, ci sono troppe difficoltà, troppe incognite.

    Nel mio caso un’autostima talmente bassa che ci potevo scavare un tunnel.

    Poi ad un certo punto ho detto basta e ho deciso di agire e di buttarmi.
    Certo, questo non vuol dire che va tutto bene, le difficoltà e le incognite sono sempre lì al loro posto ma ho cambiato modo di vederle: prima mi sembravano dei mostri pronti a sbranarmi, ora cerco di capire come trasformarle in opportunità.

    Non è mai facile, ma è il mio punto di forza.
    Sarebbe più comodo per me avere un catalogo e dire “bene, questo è quello che faccio, scegli…”.
    Ma si sa che le soddisfazioni più grandi arrivano dai progetti più difficili.

    Trovo fondamentale ascoltare il cliente e capire quello che ha in testa.

    L'arte di "Miricreo"
    L’arte di “Miricreo”

    Anche se nella maggior parte dei casi è un’idea fumosa, non ben definita.
    Il mio ruolo sta nel rendere reale e concreta quell’idea vaga.
    Per quanto riguarda i materiali il cucito è il mio primo amore. Vivo per le stoffe, le tingo, le stingo, le decoro, le incollo, cerco di inserirle in ogni progetto anche se non sempre ce la faccio. Poi spazio moltissimo tra materiali e texture a seconda del progetto che sto realizzando cercando quella più idonea.
    Mi piace sperimentare e vedere che effetto fa una determinata tecnica su un determinato supporto, anche le cose più strane.

    Può definirsi la tua impresa ad impatto ambientale zero?

    Mia nonna faceva la sarta e io mi stupivo, quando mi insegnava a cucire, di vederla riutilizzare i fili delle imbastiture, non buttava niente.

    Questo perché lei aveva vissuto la guerra, e in quel momento storico non potevi permetterti di sprecare nulla.
    La mia attività purtroppo non è completamente a impatto zero.
    Ma credo molto nel riciclo. Si possono fare meraviglie con i materiali di recupero di qualsiasi tipo ( vasetti di vetro, quelli dello yogurt, vecchi cd, tappi di bottiglie di plastica, tappi di sughero, imballaggi, rotoli di carta igienica ecc…)
    Pensa che in passato ho addirittura vinto un concorso di cravatteria per Ermenelgildo Zegna trasformando una borsa dell’acqua calda in una cravatta e dipingendola con lo smalto per le unghie (beh, il tema era “cravatta e terzo millennio”, quindi ci stava questa stravaganza).

    Il mio laboratorio è tutto di recupero

    i tavoli, le sedie che ho decorato, i mobili, il vecchio divano di mia nonna che ho rifoderato.
    Riciclare mi diverte e cerco di insegnarlo anche ai bambini con dei corsi a doc.

    "Evento nascita" Realizzato con materiale di recupero
    “Evento nascita” Realizzato con materiale di recupero

    Ciò che crei è tutto bellissimo. Ma trovo davvero interessanti i fiocchi nascita. C’è ne qualcuno che ricordi con maggior affetto e / o per qualche aneddoto in particolare?
    Sicuramente il primo che ho fatto, quello per mio figlio, anche se da allora i miei fiocchi nascita hanno subito un’evoluzione.
    Uno degli ultimi che ho fatto è stato per una ragazza che era al secondo figlio e voleva qualcosa che richiamasse tutta la famiglia. Così ho dipinto lei, il compagno, il primo figlio, la seconda bimba e i due cani al completo.
    E’ stato uno di quei casi in cui ho dovuto rendere reale un’idea fumosa.

    Originale anche la tua iniziativa che ti vede coinvolta come “animatrice”!
    Quando diventi genitore cambia la tua percezione del mondo.
    Il giro di amicizie si allarga perché cominci a frequentare i genitori dei compagni dei tuoi figli, per dare modo ai bambini di giocare insieme.
    E cominciano le feste di compleanno.

    Ho cercato di creare una proposta diversa dalla classica festa:

    mi occupo dell’animazione seguendo i bambini nella creazione di un oggetto che rimarrà a loro e che viene scelto con il festeggiato.
    Le attività possono essere diverse, dalla cornice portafoto da decorare alla maglietta da dipingere, passando per progetti di riciclo creativo.

    Facciamo festa! Con "Miricreo"
    Facciamo festa! Con “Miricreo”

    I bambini stupiscono sempre con il loro entusiasmo e la voglia di mettersi in gioco senza avere paura di non farcela.

    Qual’e stata la “scintilla” che ti ha dato la determinazione per partire?
    Lo scorso anno lavoravo in un negozio meraviglioso che si chiama Zodio: una catena di oggettistica per la casa e decorazione creativa.
    Un’ambiente in cui si respira creatività, anche se in quel periodo io avevo un pò il blocco dello scrittore; come ti dicevo all’inizio parlando della paura di fallire, ero sopraffatta da tutta quegli spunti artistici, non ero più “la creativa” ero una tra le tante e la mia autostima continuava a ripetermelo auto-limitandomi nei lavori, caricavo gli scaffali, vendevo la merce.
    Facevo tutto quello che mi poteva tenere lontana dall’esprimere la mia creatività per paura di essere giudicata.
    Alla fine ho dovuto lasciare il lavoro per altri motivi e questo mia ha dato una spinta allucinante, come se avessi messo il turbo: ho ricominciato a creare e non mi sono più fermata. Sono tornata ad essere una creativa compulsiva.

    Sogni da tirare fuori dal cassetto?
    Beh, Miricreo è appena nato ed in continua evoluzione, quindi sogno che possa crescere grande e forte.

    Mi piacerebbe molto creare collaborazioni sul territorio

    sopratutto per quanto riguarda i corsi, per ora non ho ancora capito bene come fare. Quindi se qualcuno è interessato, sono qui!

    Dai un consiglio a chi vorrebbe inseguire i suoi sogni.
    Credici e buttati…e basta!

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    1 thought on “Il crafter di Miriam e il riciclo creativo di “Miricreo”!

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